La Regione Liguria ha organizzato giovedì 16 aprile 2026 al Forte dell’Annunziata di Ventimiglia un simposio sulla gestione e la governance delle aree protette transfrontaliere nell’ambito del progetto europeo CAP’M.
Il simposio si è svolto in quattro fasi:
1. Introduzione da parte dei rappresentanti politici presenti
Flavio Di Muro (Sindaco di Ventimiglia), Alessandro Piana (Consigliere della Regione Liguria), Gabriel Tomatis, in rappresentanza di Alexandra Masson (Sindaco di Mentone) e deputato della 4ª circoscrizione delle Alpi Marittime, Alessio Fumarola (Comandante dell’Autorità Portuale di Sanremo), Cosimo Caforio (Comandante dell’Autorità Portuale di Ventimiglia), André Grosset (Prefettura Marittima del Mediterraneo) hanno ribadito il loro ruolo e il loro impegno nella cooperazione transfrontaliera e l’importanza della tutela ambientale.
2. Presentazione istituzionale del progetto CAP’M da parte dello SMIAGE e dei suoi partner
Ciascun ente istituzionale ha illustrato a turno il proprio ruolo e le proprie attività nell’ambito del progetto CAP’M:
- SMIAGE: capofila con il compito di coordinare il progetto in generale, redigere la diagnosi e la strategia di monitoraggio dell’AMP transfrontaliera, dotare il bacino idrico degli strumenti necessari (boe e telecamere con intelligenza artificiale), nonché avviare eventualmente il progetto CAP’M2.
- Communauté de la Riviera Française : coinvolgimento giuridico-istituzionale (la firma finale di un protocollo d’intesa transfrontaliero) e comunicativo nel progetto, in particolare con lo sviluppo del sito web dedicato all’area marina transfrontaliera dei due capi.
- Università di Genova: progetto di sperimentazione delle azioni di sorveglianza delle zone Natura 2000 (imminente installazione di telecamere con intelligenza artificiale) in cooperazione con gli altri partner. Inoltre, è stato aggiornato il piano di gestione del sito di Capo Mortola.
- Regione Liguria: partecipazione alla governance delle aree protette attraverso la realizzazione di strategie di governance, l’organizzazione delle giornate transfrontaliere del mare e il supporto al coordinamento istituzionale, diverso da quello francese.
- Département des Alpes-Maritimes: gestore dell’area marina protetta di Roquebrune Cap Martin, responsabile del monitoraggio ecologico degli habitat artificiali al suo interno.
3. Presentazione delle attività scientifiche e tecniche del progetto CAP’M
In questa parte del simposio sono stati illustrati i vari studi condotti sulle due zone Natura 2000 di Cap Martin e Capo Mortola. Tali studi mirano a definire una base comune di conoscenze scientifiche sui due siti del progetto.
Essi comprendono l’analisi e il monitoraggio delle attività marine (antropiche e naturali) e l’approfondimento delle conoscenze (valutazione dello stato ecologico delle aree marine protette e degli impatti antropici sugli ecosistemi). Questa parte ha permesso anche l’intervento di Paolo Guidetti (Direttore di ricerca e coordinamento) sulla connettività e le reti di AMP; nonché la presentazione dello studio giuridico dedicato agli aspetti di governance del progetto CAP’M.
4. Tavola rotonda sulle diverse strategie di governance transfrontaliera
L’ultima parte si è svolta sotto forma di tavola rotonda con la presentazione della struttura degli accordi RAMOGE e il resoconto dell’esperienza sul GECT Parc européen Alpes-Maritimes-Mercantour con la consulenza legale dello Studio Weigmann e della MOT, con l’obiettivo di confrontare e scambiare opinioni sulle diverse strategie di governance condivisa possibili in un contesto transfrontaliero.






